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Luoghi d'Arte e Spazi Culturali

Luoghi d'arte e spazi culturali

Il dossier "Luoghi d'arte e spazi culturali", il primo realizzato da LightingBit, è frutto della sinergia con iGuzzini, azienda d'eccellenza internazionale, che da sempre illumina le opere d'arte e i monumenti, i musei e gli spazi espositivi.
In questo senso, la luce assume un ruolo decisivo nel "consentire la migliore fruizione possibile, esaltando le potenzialità espressive delle opere e degli ambienti in cui si inseriscono, valorizzandole e salvaguardandole, nel rispetto del loro spirito originario e della loro conservazione".
Presentiamo dunque un'esclusiva panoramica sul tema Luoghi d'Arte e Spazi Culturali, secondo diverse sfaccettature: il ruolo e il carattere della luce, il progetto illuminotecnico, la conservazione, il design e la tecnologia. Ma soprattutto alcuni significativi Case Study, esempi concreti della professionalità consolidata dell'azienda.

Indice:

Il progetto illuminotecnico


Atlanta (Georgia) - USA “High Museum of Art”
Foto: Michel Denancé


Resa cromatica

L’occhio umano è il punto di partenza di tutta la progettazione illuminotecnica. Esso è attratto istintivamente dall’oggetto più luminoso del campo visivo, dal contrasto, dal cambiamento o dal movimento.
Il Lighting Designer esperto può utilizzare alcune delle caratteristiche dell’occhio per aumentare il potere del suo progetto. Si riesce così a creare una gerarchia visiva di oggetti.
Tipicamente, i musei e le mostre dispongono di una serie di oggetti e di superfici da illuminare, che possono essere le opere d’arte, l’ambiente museale in sé (se l’esposizione è organizzata in uno spazio prestigioso), il materiale grafico di supporto (da una piccola didascalia con il numero dell'opera ad un artwork grafico di dimensioni maggiori) o la superficie del pavimento affinché i visitatori possano orientarsi in maniera sicura e confortevole.
La gerarchia visiva deve fare da supporto alla storia raccontata dalla mostra. Se il Lighting Designer inizia in totale assenza di luce, può costruire l'illuminazione strato su strato fino a raggiungere i livelli relativi o assoluti necessari per sostenere la storia raccontata dal progetto.
Inoltre, è possibile modificare l'enfasi tramite l‘aggiunta di luce dinamica e colorata. Occorre fare molta attenzione nell’utilizzo della luce colorata, anche se una variazione cromatica può essere così impercettibile come l’utilizzo di una luce bianca con una diversa temperatura di colore.


Perugia - Italia: Mostra de "Il Perugino" Galleria Nazionale dell'Umbria
Foto: Giuseppe Saluzzi


Obiettivi e vincoli di progetto

La varietà dei manufatti che costituiscono i beni culturali, nonché la loro presenza in contesti diversi, è talmente estesa che rende difficile identificare parametri assoluti per una corretta conservazione ed illuminazione.
Pertanto, i criteri che seguono devono essere interpretati in base ai materiali dell’opera, allo stato di conservazione, all’ubicazione e ad altri requisiti, sempre in sinergia con lo storico dell’arte, il direttore del museo, il curatore, l’allestitore della mostra, ecc.

Genova - Italia: Palazzo Reale Mostra su Van Dyck
Foto: Paolo Frega


Compiti del Lighting Designer

Obiettivi di Progetto

Massimizzare la fruibilità e la comprensione dell’opera tramite:

  • l’uso di una luce con indice di resa cromatica adeguato.
  • la percezione appropriata di opere bi- e tridimensionali con un’illuminazione uniforme o direzionale, in grado di svelare il carattere dell’opera stessa.
Vincoli di Progetto

  • Conservazione: limitare i danni che possono essere causati dalla luce visibile, dalle radiazioni ultraviolette e dai raggi infrarossi.
  • Controllare l’abbagliamento ed evitare i riflessi.
  • Consentire il periodo di adattamento dell’occhio.