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Luoghi d'Arte e Spazi Culturali

Luoghi d'arte e spazi culturali

Il dossier "Luoghi d'arte e spazi culturali", il primo realizzato da LightingBit, è frutto della sinergia con iGuzzini, azienda d'eccellenza internazionale, che da sempre illumina le opere d'arte e i monumenti, i musei e gli spazi espositivi.
In questo senso, la luce assume un ruolo decisivo nel "consentire la migliore fruizione possibile, esaltando le potenzialità espressive delle opere e degli ambienti in cui si inseriscono, valorizzandole e salvaguardandole, nel rispetto del loro spirito originario e della loro conservazione".
Presentiamo dunque un'esclusiva panoramica sul tema Luoghi d'Arte e Spazi Culturali, secondo diverse sfaccettature: il ruolo e il carattere della luce, il progetto illuminotecnico, la conservazione, il design e la tecnologia. Ma soprattutto alcuni significativi Case Study, esempi concreti della professionalità consolidata dell'azienda.

Indice:

Controllo dell'abbagliamento






Evitare riflessi

Una delle esperienze peggiori per i visitatori di una galleria d’arte avviene quando la visione di un dipinto con colori brillanti o montato dietro un vetro viene rovinata dall’immagine lucente e abbagliante di un proiettore riflesso sul vetro. Occorre tenere presente che la luce viene riflessa da una superficie con lo stesso angolo con il quale arriva sulla superficie stessa, se riflettente. Per evitare riflessioni sulle opere d’arte è possibile effettuare una prova basata sulla legge della riflessione speculare. Per realizzare la prova grafica, si traccia innanzitutto una linea per rappresentare la superficie brillante del quadro. Si specchia l’apparecchio P nella posizione P’ e si collega P’ con gli occhi dell’osservatore. Se la linea tracciata (P’O1) interseca la linea verticale (che rappresenta la parete) al di fuori dell’area indicata con il colore giallo (flusso luminoso dell’apparecchio) C1, da quella posizione l’osservatore non vedrà alcuna luminanza velo. Quindi, la posizione dell’apparecchio è corretta. Nella figura, la posizione dell’apparecchio rispetto all’osservatore O2, O3, O4 è corretta. La posizione dell’osservatore O1 è corretta, anche se al limite. I riflessi sulle superfici delle vetrine possono essere ugualmente fastidiosi. Le superfici verticali di vetro possono comportarsi come il quadro descritto in precedenza. Le superfici angolate possono anch’esse generare riflessi, ma le regole da applicare sono uguali.