2. SOLUZIONI E MATERIALI

Il filo conduttore di tutto il progetto è stato per gli architetti quello di realizzare un complesso architettonico in grado di dialogare con l'intorno, esistente o in divenire, presentandosi come parte integrante del futuro della citt? di Milano.
La scelta di Progetto CMR è stata quella di
mantenere la struttura originaria degli edifici degli anni Sessanta (allora sede di una multinazionale farmaceutica e interessante nella sua razionalit? costruttiva, stilema della grande architettura europea di quegli anni), rispettandone il gioco di pieni e i vuoti, segnati da linee con effetto tridimensionale, quasi fosse un grande quadro di Mondrian.

L’interpretazione contemporanea dei progettisti si è espressa in soluzioni e materiali del tutto nuovi e originali, contemporanei, solari, mediterranei: non una 'scatola di vetro', ma
una architettura più aperta, non un edificio chiuso in se stesso, ma una struttura 'permeabile' alla citt? . La solarit? del progetto si palesa con la speciale facciata ventilata realizzata con elementi in terracotta che definiscono i 'pieni' dei setti perimetrali; lo stesso materiale è poi ripreso nelle schermature che filtrano la luce naturale. I due edifici, uno di sette piani, l'altro di quattro, sono collegati al piano terra da una nuova hall vetrata, quasi una serra con un piccolo patio interno, uno spazio allestito per l'attesa e la distribuzione ai piani superiori, dinamico e semi-privato, che si aprir? poi al passaggio del pubblico per consentire l'attraversamento verso la strada parallela a via Arconati, la sua quinta sar? infatti proprio la Biblioteca Europea.