3. ARCHITETTURA DEGLI EDIFICI

Così Arconati1 si 'offre' alla citt? , una disponibilit? accentuata anche dalla immaterialit? della recinzione, realizzata in vetro, e quindi totalmente trasparente, che sostituisce il muro che recintava e isolava il vecchio edificio. "Fin dall'inizio – illustra l'architetto Marco Amosso di Progetto CMR e project leader della realizzazione – il team di progettazione e il committente si sono mossi in una situazione di estrema collaborazione, consentendo lo sviluppo lineare dell'intervento, teso verso soluzioni di elevata qualit? ed espressivit? , nell'assoluto rispetto del budget approvato”.

Nei dettagli, l'edificio A, a pianta quadrata, si sviluppa su sette piani, ognuno dei quali occupa una superficie di 810 mq; l'edificio B, a pianta rettangolare, ha quattro piani, per complessivi 4.140 mq.
Le aree dedicate ai futuri uffici, progettate in funzione della massima adattabilit? e flessibilit? , sono in grado di ospitare diverse configurazioni, dagli uffici chiusi agli spazi aperti, alle sale riunione. Entrambi gli edifici sono completati da una struttura metallica, sorta di pergolato che ne definisce il volume. Dal punto di vista compositivo completa l'oggetto-edificio e crea uno spazio di aggregazione e socializzazione, valorizzando il rapporto interno/esterno con una grande terrazza che regala un suggestivo panorama della metropoli.
"Uno dei punti di riferimento dell'intervento – conferma l'ingegnere Paolo Facchini, partner di Progetto CMR, responsabile dell'Area Tecnico Normativa e della Sicurezza – è stato il miglioramento della qualit? del lavoro che trover? spazio in questi edifici. Cioè quello che viene definito 'benessere organizzativo': in sintesi la capacit? di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale in ogni tipo di occupazione".