Euroluce 2005: un'edizione luminosa
Si è conclusa all'insegna di un successo che ha superato anche le previsioni più ottimistiche, l'edizione 2005 del Salone Internazionale del Mobile - Euroluce e delle rassegne collegate. Con questa edizione si dà l'addio al quartiere fieristico milanese e si guarda con fiducioso ottimismo al nuovo quartiere di Rho-Pero che dalla prossima edizione ospiterà i Saloni 2006.
Gli operatori hanno visto in sintesi una partecipazione superiore alle aspettative (192.425), ovvero +12,18% sul 2003 e +1,46% sul 2004, così come i giornalisti che hanno totalizzato 4.012 presenze da 66 Paesi. Un Salone che si è presentato decisamente internazionale visto che i visitatori esteri hanno ancora una volta superato quelli italiani, totalizzando il numero di 100.728 (52,35% sul totale). Fra i Paesi emergenti quelli del bacino mediterraneo e dell'Est europeo e asiatico. Anche il pubblico domenicale con circa 30.000 presenze ha fatto decisamente la sua parte. Cifre che inquadrano perfettamente la qualità della rassegna, vetrina incontestata dell'arredo e della ricerca progettuale, vero e proprio luogo di pellegrinaggio degli addetti ai lavori, e non solo.
Molto frequentati anche i vari convegni e mostre a corollario dei Saloni stessi, tanto all'interno del quartiere fieristico quanto dislocati in città. Un programma ricco e stimolante pensato quale diretto omaggio alla luce, all'architettura e al progetto.
Innanzitutto, i Light Focus organizzati da Euroluce con Elda+, dedicati quest'anno all'illuminazione urbana, in totale sinergia con il tema di Euroluce 2005, 'La luce e la città'. Sempre legato a Euroluce l'evento 'A cielo aperto, (s)punti di luce a Milano' che ha visto arrivare in quattro location del quartiere Brera-Garibaldi un'ampia folla per ammirare quattro installazioni luminose che hanno voluto evidenziare come la cultura del progetto, che ha contraddistinto la tradizione del design italiano, oggi applicata alla luce, può fare scoprire un nuovo volto della città.
(Fonte: Cosmit, maggio 2005)